Proverbi e modi di dire

 

Prima di acquistare il maiale costruisci il porcile (massima contadina del Friuli)

Vive il maiale e muor nella sporcizia, ma sulle tavole nostre è gran delizia (proverbio italiano)

Porco pulito non fu mai grasso (proverbio toscano)

Il maiale che ha il pelo bruciato o ha fame o è ammalato (da una canzone emiliana)

L'avaro è come il porco: è buono dopo morto (da una canzone della Sila)

Porci e figlioli, come li educhi li trovi (massima di origine francese)

I porcellini e i figli dei contadini sono belli da piccoli (massima bolognese)

È come dare biscotti ai maiali (proverbio chiantigiano)

È come dare perle ai porci (proverbio chiantigiano)

Il maiale viziato non ingrassa mai (massima popolare del '600)

Porco grasso non è mai contento (antico detto veneto)

È meglio puzzare di porco che di povero (proverbio chiantigiano)

Chi alleva il maiale lo rende grasso; chi vizia un figlio lo rende pazzo (canzone goliardica)

Il porco sogna le ghiande (proverbio toscano)

Chi dà il pane ai maiali, Gesù Cristo gli cava gli occhi (proverbio marchigiano)

Porco d'un mese, oca di tre, mangiar da re (proverbio toscano)

Levarsi la sete col prosciutto (modo di dire toscano)

Grasso e magro non del tutto ecco il pregio del prosciutto (dall'almanacco di Frate Indovino)

Prosciutto e salame sono pasto da puttane (antico detto piemontese)

I mercanti ed i maiali vanno pesati solo dopo morti (massima in uso nei Colli Euganei)

Ai peggio porci vanno le meglio pere (proverbio toscano)

Di rosso è buono solo quello del prosciutto (proverbio marchigiano)

Rossi non sono buoni nemmeno i maiali (proverbio fiorentino)

Far la vita del beato porco (massima della Valle Staffora)

Aspetta il porco alla quercia (proverbio toscano)

Chi ha un buon orto ha un buon porco (proverbio toscano)

Del maiale niente va perduto (proverbio dell'Italia meridionale)

Del maiale non si butta via nulla (proverbio toscano)

Meglio porco magro che gallina grassa (detto napoletano)

Az. Agr. "Il Tralcio"
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